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Letture in ebook, economiche e comode,oggi si legge così

tre romanzi di Qam, tutti interessanti, leggere in ebook è facile, è bello, su un tablet ci stanno migliaia di romanzi,letture,un tablet p...

21/01/17

RIDI PER NON PIANGERE

insieme per fare altri guai

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Com'è profondo il mare - Lucio Dalla



Siamo noi
Siamo in tanti
Ci nascondiamo di notte
Per paura degli automobilisti
Dei linotipisti
Siamo i gatti neri
Siamo i pessimisti
Siamo i cattivi pensieri
E non abbiamo da mangiare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare

Babbo, che eri un gran cacciatore
Di quaglie e di faggiani
Caccia via queste mosche
Che non mi fanno dormire
Che mi fanno arrabbiare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare

E' inutile
Non c'è più lavoro
Non c'è più decoro
Dio o chi per lui
Sta cercando di dividerci
Di farci del male
Di farci annegare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare

Con la forza di un ricatto
L'uomo diventò qualcuno
Resuscitò anche i morti
Spalancò prigioni
Bloccò sei treni
Con relativi vagoni
Innalzò per un attimo il povero
Ad un ruolo difficile da mantenere
Poi lo lasciò cadere
A piangere e a urlare
Solo in mezzo al mare
Com'è profondo il mare

Poi da solo l'urlo
Diventò un tamburo
E il povero come un lampo
Nel cielo sicuro
Cominciò una guerra
Per conquistare
Quello scherzo di terra
Che il suo grande cuore
Doveva coltivare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare

Ma la terra
Gli fu portata via
Compresa quella rimasta addosso
Fu scaraventato
In un palazzo,in un fosso
Non ricordo bene
Poi una storia di catene
Bastonate
E chirurgia sperimentale
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare

Intanto un mistico
Forse un'aviatore
Inventò la commozione
Che rimise d'accordo tutti
I belli con i brutti
Con qualche danno per i brutti
Che si videro consegnare
Un pezzo di specchio
Così da potersi guardare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare

Frattanto i pesci
Dai quali discendiamo tutti
Assistettero curiosi
Al dramma collettivo
Di questo mondo
Che a loro indubbiamente
Doveva sembrar cattivo
E cominciarono a pensare
Nel loro grande mare
Com'è profondo il mare
Nel loro grande mare
Com'è profondo il mare

E' chiaro
Che il pensiero dà fastidio
Anche se chi pensa
E' muto come un pesce
Anzi è un pesce
E come pesce è difficile da bloccare
Perchè lo protegge il mare
Com'è profondo il mare

Certo
Chi comanda
Non è disposto a fare distinzioni poetiche
Il pensiero come l'oceano
Non lo puoi bloccare
Non lo puoi recintare
Così stanno bruciando il mare
Così stanno uccidendo il mare
Così stanno umiliando il mare
Così stanno piegando il mare

COSA ASPETTI CHE TI PORTANO VIA TUTTO BRAVO GRILLO VERITÀ

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Tra tartine al caviale e champagne, al calduccio di festeggiamenti in compagnia....ma col cuore ai terremotati

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Roma, Raggi chiede l’Imu sui beni della Chiesa: "Il Papa è disponibile"


L’assessore Meloni spiega: “La sindaca ne ha già parlato a Francesco che ha dato…

ROMA.REPUBBLICA.IT

l' ho detto io che questo papa e' grillino :D

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LA COMPLESSITÀ DELLA POLITICA È UN'INVENZIONE DELLA CASTA

LA COMPLESSITÀ DELLA POLITICA È UN'INVENZIONE DELLA CASTA
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"Quando ero ragazzo frequentavo saltuariamente una sezione di partito che era sotto casa mia.
Spesso non riuscivo a capire e ad accettare le scelte imposte dai vertici e puntualmente incontravo qualcuno molto più saggio e più maturo di me il quale con paternalistico affetto mi spiegava che tutto era fatto a fin di bene, che le mie erano solo le bizze di un ragazzino che non aveva ancora ben compreso le dinamiche complesse della politica e che se non riuscivo a capire sul momento sicuramente avrei capito in seguito.
Non mi occupai più di politica.
Probabilmente non ne ero all'altezza.
Poi nel 2006 incontrai Beppe Grillo.
Diceva che la politica non è complessa. Che la complessità è un'invenzione della Casta per metterlo in culo alle persone perbene.
Diceva che la politica avrebbe potuto essere e sarebbe stata condivisione, partecipazione, intelligenza collettiva all'opera.
Prometteva che si sarebbe discusso insieme, capito insieme, deciso insieme.
Mi fidai.
Oggi ho 44 anni. Mi sono sposato, ho preso due lauree, lavoro.
Continuo a non comprendere le dinamiche complesse della politica e puntualmente c'e' qualcuno molto più saggio e più maturo di me che mi dice che tutto è fatto a fin di bene e che se non riesco a capire sul momento sicuramente capirò in seguito.
Probabilmente non sono ancora all'altezza e a questo punto penso che forse non lo sarò mai." (Andrea Tosatto)

Onore ai veri eroi che salvano le persone Fanculo a te che salvi le banche!

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Rienzi chi?

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Attenzione...arriva il carrello dei Bolliti...☺ sabato 21/01/2017 Renzi chi? di Marco Travaglio

Attenzione...arriva il carrello dei Bolliti...




sabato 21/01/2017
Renzi chi?
di Marco Travaglio

marco-travaglio


Ma allora ditelo che lo fate apposta per umiliarlo. Ditelo che è una congiura contro di lui per limargli i nervi e farlo diventar matto. Già è depresso per quest’improvvisa astinenza da tv, da giornali, da social, da potere, da tutto. Un po’ di tatto, un pizzico di delicatezza, che diamine. C’era proprio bisogno che Paolo Gentiloni, l’Usurpatore, andasse a Berlino a lustrare gli stivali alla Merkel sull’Air Force Renzi? Quell’aereino così civettuolo l’avevamo pagato noi (pare che costi 76 mila euro al giorno, 28 milioni l’anno, cioè la metà di quanto avremmo risparmiato con la Grande Riforma sventuratamente bocciata dagli elettori), ma se l’era costruito tutto Matteo con le sue manine, pezzo dopo pezzo, come i bambini col Lego: un capolavoro di aeronautica fiorentina. Poi c’era stato qualche problemino (non volava) ed era rimasto mestamente nell’hangar, in attesa del grande varo con ammiragli, cardinali e contesse Serbelloni Mazzanti Viendalmare. Possibile che abbia iniziato a funzionare proprio all’indomani della dipartita dell’aspirante passeggero da Palazzo Chigi? Ci dev’essere qualcosa sotto, urge inchiesta parlamentare, ben più impellente di quella sulle banche. E che c’entra il sobrio e grigio Gentiloni con quel rutilante simbolo del rampantismo al potere che andrebbe largo pure a Trump? Cattiveria, pura cattiveria.
E i giornaloni e telegiornaloni, vogliamo parlarne? Domenica Renzi – dicesi Renzi – rilascia un’intervista di due pagine a Ezio Mauro – dicesi Mauro – su Repubblica per annunciare che i 5Stelle sono solo “un algoritmo” e che lui ha cambiato idea e non si ritira più dalla vita politica perché mantenere le promesse non è coerenza, ma “vigliaccheria”. E dice tra sé e sé: chissà domani che botto! Invece il botto fa plaf. Neppure una maratona televisiva per dare un seguito all’Evento in mondovisione a Rignano, un inserto speciale sui giornali da transennare le edicole. L’unico che apprezza l’intervista è Sallusti, non so se mi spiego. Fa più rumore quella di B. al Corriere per annunciare la ricandidatura da ineleggibile. Allora Renzi parte in missione segreta (cioè preannunciata a tutta la stampa mondiale) per Scampia, insalutato ospite: nemmeno un trafiletto (salvo sul Corriere). Ma come: Renzi, dicesi Renzi, quello che faceva notizia anche quando leccava il gelato nel cortile di Palazzo Chigi, trascorre un’intera mezza giornata a Napoli, e non si mobilitano inviati, editorialisti, linotipisti, stenografi, fotografi, cameramen, fuochisti, macchinisti e ferrovieri per coprire degnamente l’Evento? Niente. Zero tituli.
Se non fosse lui stesso, la sera, visto il vuoto attorno a sé, a postare su Facebook una lunga autocronaca del blitz partenopeo, nessuno ne saprebbe nulla. Nemmeno delle sue ultime scoperte: “Torno a casa più convinto che mai che se tutti facciamo un piccolo sforzo, le cose possono cambiare e l’Italia può diventare un paese più giusto. Non lasceremo mai il futuro alla rassegnazione” (notare lo strazio delle espressioni “a casa” e “rassegnazione”). Intanto, nel bene e nel male, tutti parlano dei 5Stelle, anzi dell’algoritmo. Per riprendersi la scena, Renzi sussurra alla Stampa l’ideona del “reddito minimo”, ma non attacca: è copiata da Grillo. Allora torna a Roma, ma di nascosto sennò Gentiloni lo insegue chiedendo conto di tutti i debiti e i disastri che gli ha lasciato e pregandolo di riprendersi indietro Lotti e Boschi. Prepara una nuova segreteria tutta “giovani e intellettuali”. Pensa allo scrittore Carofiglio, che risponde picche. E al ministro Martina, che ha da fare. Però Fassino è disponibile, non si sa se in veste di giovane o di intellettuale (e se chiede a Livia Turco, magari ci sta anche lei).
Lo sport nazionale è il calcio dell’asino. Lo sfancula Staino, inopinatamente direttore della fu Unità: ah, l’ingratitudine. Lo scarica De Luca, con tutto quel che ha fatto per lui (e viceversa): bye bye Matteo, nasce “Campania Libera”. Lo snobba Sala, con un bel no alle elezioni subito. Pure Delrio lo accusa di aver “messo se stesso davanti a tutto”. Persino Alfano fa lo spiritoso: “È finito il tempo della rottamazione” (che, vista la sua presenza, non era mai cominciata). Le iscrizioni al Pd crollano: fuga di massa. Mentre i topi abbandonano la nave, gli amici finiscono nei guai (Romeo, Lotti, Del Sette, Saltalamacchia, Russo, i soci di papà Tiziano, Marchionne, Campo Dall’Orto) o se la prendono col Giglio Magico (Marroni e Vannoni). Alla Rai, Semprini è disperso (rimpiazzato dall’odiata Berlinguer!). A Sky la Varetto si dimette. E tutto ciò che lui toccò in questi tre anni inizia terribilmente a puzzare: Rai, Fca, Consip, Unità, Stabilità, Mps, Almaviva, Alitalia, Italicum, Jobs Act, Buona Scuola, Piano Case ecc. Da Re Mida a Re Merda. Quando Cuperlo, Speranza e Fassina se ne andavano, lui rispondeva gentile: Cuperlo chi? Fassina chi? Speranza chi? Ora è il momento del Renzi chi? Disperato, tenta la risalita con altri annunci, che un tempo avrebbero aperto tg e prime pagine, ora faticano a farsi spazio tra le brevi in cronaca e gli annunci del callifugo Ciccarelli. Corriere: “Renzi lavora al programma e lancia lo ‘scouting’ fra i giovani” (sempre Fassino). “Renzi con i capi locali pd in pullman per l’Italia: non esclude il proporzionale” (per chi ha imposto l’Italicum e riproposto il Mattarellum, non è male). Unità: “Renzi riparte: tre pullman in tour per ascoltare l’Italia”, anche “a costo di prenderci i fischi”. Il guaio è che l’Italia ha altro da fare e persino i fischi sono un lusso d’altri tempi. Quanto ai tre pullman, al posto dell’Air Force Renzi scippato da Gentiloni, potrebbero rivelarsi eccessivi. Come mezzo di locomozione, basta e avanza il carrello dei bolliti.
© 2017 Editoriale il Fatto S.p.A. C.F. e P.IVA 10460121006

Obama non è di sinistra, fa parte di un sistema criminale e la colpa se adesso la destra farà spero non macelli ulteriori è tutta sua, altro che nobel per la pace ,io gli darei il nobel per lo strozzinaggio

Che ne sarà dell'europa dopo Obama?Penso che saranno guai, cioè la globalizzazione che ha causato lo sfascio dell'economia di stati come la Grecia e L'Italia ed altri, cosa è' questa globalizzazione se non un arrembaggio sfrenato delle multinazionali e finanziarie su cittadini senza tutele e senza più protezioni,con governi fantocci a obbedire agli USA, a me personalmente non è che mi piaccia Trump, cioè ho una storia di sinistra alle mie spalle, non potrei averne altre, però il problema nostro è come fare a risalire per avere una vita normale, andare dal fruttivendolo e vedere sul banco la verza a 2 euro al chilo, vuol dire che siamo in mano a strozzini, con uno stato che nulla fa se non appoggiare e incentivare gli strozzini.
Il paniere istat pure un cretino capisce che è falsato,fatto apposta per fregare la gente perchè se un chilo di verza costa 2 euro , cioè 4 milalire, e se una pensione di un milione di lire oggi è 550 euro vuol dire potere di acquisto della gente normale dimezzato e che vuol dire chiusura di fabbriche e varie del commercio, che vuol dire gente sempre più ricca e la moltitudine sempre più povera e spacciare questi governi per sinistra o democratici è delirante, criminale, per questo in America hanno votato Trump, perchè la gente non ne può più, Obama non è di sinistra, fa parte di un sistema criminale e la colpa se adesso la destra farà spero non macelli ulteriori è tutta sua, altro che nobel per la pace ,io gli darei il nobel per lo strozzinaggio


Economia – Il nazionalismo economico di Trump è apparso nella sua forma più chiara. Trump ha denunciato la “carneficina americana”, che significa non soltanto un Paese devastato da eroina e criminalità ma anche dalla delocalizzazione dei posti di lavoro, da “industrie arruginite disperse come tombe di morti”. “America First” sarà la filosofia del nuovo presidente, che promette di riportare il lavoro, la prosperità, la sicurezza di vita persa con la globalizzazione e la deindustrializzazione. Nessun accenno, ovviamente, è stato fatto nel discorso alla squadra di governo che Trump ha assemblato e che contiene diversi miliardari e rappresentanti dell’industria petrolifera e della finanza. Nell’ultima parte del discorso, Trump è tornato sulla questione del “forgotten man”, l’americano dimenticato dalla politica e che lui promette di riportare al centro della politica. “Seguiremo due semplici regole – ha spiegato Trump – compra americano e assumi americano”.


http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/21/trump-il-discorso-populista-e-xenofobo-segna-la-fine-di-unepoca-e-linizio-del-nazionalismo-economico/3330671/

Trump, il discorso populista e xenofobo segna la fine di un’epoca. E l’inizio del nazionalismo economico

Trump, il discorso populista e xenofobo segna la fine di un’epoca. E l’inizio del nazionalismo economico
MONDO

Con l’ascesa alla Casa Bianca del miliardario newyorkese finisce la visione dell’America garante dell’ordine mondiale. Il vecchio isolazionismo, che risale al periodo coloniale e che tra alterne vicende riemerge fino agli anni Trenta del Novecento, torna a essere un pilastro della politica estera americana

“A Milano abbiamo una cena con Lupi con il Ministro”. “Minchia che bellezza, vedete che potete fare prendete tutto, prendete tutto”. Spunta anche il nome dell’ex ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi nell’inchiesta “Cumbertazione” della Dda di Reggio Calabria

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/21/ndrangheta-limprenditore-vicino-ai-clan-a-milano-abbiamo-una-cena-col-ministro-lupi-minchia-che-bellezza/3331225/

‘Ndrangheta, l’imprenditore vicino ai clan: “A Milano abbiamo una cena col ministro Lupi”. “Minchia che bellezza”

‘Ndrangheta, l’imprenditore vicino ai clan: “A Milano abbiamo una cena col ministro Lupi”. “Minchia che bellezza”
MAFIE

Spunta anche il nome dell’ex titolare delle Infrastrutture nell’inchiesta “Cumbertazione” che ha fatto luce sul “codice degli appalti" delle cosche calabresi. Il politico Ncd non è indagato, perché - come scrivono gli inquirenti - “dagli atti non emergono elementi per identificare nel ministro il contatto del Cittadini all’interno del ministero"

Si poteva fare cosi

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

20/01/17

non ci vuole nulla per capire


Mentre l'Italia piange i morti del #terremoto ...il "Ministro" #Alfano va a "deporre rose rosse"....sulla tomba di un delinquente...

Mentre l'Italia piange i morti del ...il "Ministro" va a "deporre rose rosse"....sulla tomba di un delinquente...

via ai politici i soldi,mandiamoli in galera è quello il loro posto

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governo dimettiti Blackout in Abruzzo: «Terna ed Enel riferiscano urgentemente in Commissione»

Una situazione grave e inaccettabile - concludono - perché ha messo a repentaglio la sicurezza di un'ampia porzione della popolazione abruzzese. Per questi motivi abbiamo chiesto al presidente Epifani di convocare urgentemente in Commissione i vertici di Terna ed Enel. È necessario fare chiarezza sulle cause e le eventuali responsabilità del blackout».
Una convocazione urgente dei vertici di Terna ed Enel, in Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, per chiarire le cause del blackout che ha…
MOVIMENTO5STELLE.IT

appello al governo,con gli f35 sparatevi nelle palle a noi serve altro

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ieri roma era così, ma Virginia non va bene, meglio la zozzeria

Ieri ero a Roma ... come vi sembra?

Trump“Oggi ridiamo il potere al popolo“. In questi anni, “l’establishment ha protetto se stesso

parole che sono verissime e che purtroppo danno ragione alla filosofia che il potere è infettivo,deve durare poco e poi si deve tornare a lavorare, chi oggi è in politica non ne esce più e così fra lui e il parentado e amici e ecc ecc, si crea una casta che protegge se stessa, questo è oramai a livello mondiale, ma che questa cosa lo dica un uomo di destra è solo disonore per le sinistre mondiali perchè è vero

In Italia addirittura c'è la dinastia politica, morti i padri subentrano i figli e parentela varia per non parlare di rivalutazioni di politici criminali come un Craxi dove addirittura gli si vuole intitolare una via di Milano,allora perchè non rivalutare Mussolini,mi chiedo  cosa  la politica è , se è QUESTA FORSE è MEGLIO IL RE.
Non che io lo voglia un re,ma dare regole e che siano ferree è urgente, il m5s le da e per me sono efficaci,non più di due mandati e poi te ne torni a casetta, ridimensionare i compensi,divieto di assunzioni di parenti,mogli e mariti e figli, divieto di mettere parenti nelle dirigenze di enti pubblici e insomma per essere democratici tutto si può essere tranne casta, e noi la casta l'abbiamo prepotente in tutto,dallo stato, alla rai e di tutto


Scrivete 'Sì' nei commenti e CONDIVIDETE se volete spedirlo a casa e andare al voto - Vediamo quanti siamo!

Marco Travaglio Danni da tregua F.Q. 20.01.201

Marco Travaglio Danni da tregua F.Q. 20.01.201
"Questa storia che, a ogni emergenza, le opposizioni dovrebbero smettere di opporsi e i giornalisti di raccontare e criticare in nome dell’“unità nazionale”, salvo passare per “sciacalli”, è una fesseria tutta italiana che dovrebbe finire. Perché alla lunga, aggrava i danni delle emergenze, visto che anche certi governi – specie se non sono controllati da opposizioni e informazione – vanno annoverati nel ramo catastrofi. Solo che certe catastrofi sono inevitabili, mentre i governi sono evitabilissimi.
La neve è arrivata nei primi giorni del 2017, mentre Matteo Renzi e il supercommissario Vasco Errani, portatore del fantomatico “modello emiliano”, avevano promesso a tutti i terremotati di uscire dalle tende per entrare in comodi container, le famose “casette”, o al massimo in alberghi, “entro Natale”. Del 2016.
Che c’entra la neve dopo se l’impegno non è stato mantenuto prima perchè le casette erano propaganda referendaria?
Da fine agosto a dicembre le opposizioni hanno concesso al governo la famosa “tregua”, evitando polemiche e ostruzionismi sui provvedimenti legati al sisma.
Ora però a protestare sono le popolazioni e gli amministratori locali (anche del Pd) per i ritardi nei soccorsi, le turbine spalaneve arrivate ieri a passo di lumaca, i paesi abbandonati a se stessi, gli allevatori isolati con il bestiame, la “riforma” della Guardia Forestale che ha di fatto paralizzato il servizio, i collegamenti stradali, elettrici e telefonici in tilt, le macerie ancora nelle strade, l’incredibile mancanza di liquidità per le spese di emergenza.
Eppure i soldi ci sono, tra quelli stanziati dal governo, la flessibilità supplementare concessa dall’Ue e le centinaia di sottoscrizioni private. Ora che lo dicono anche sindaci e cittadini, le opposizioni cominciano finalmente a fare il loro mestiere: contestare l’inaudita inefficienza del governo e la distrazione dei partiti, fino a ieri in tutt’altre faccende affaccendati. La risposta di Pd & C. non è una sana autocritica per una macchina che fa acqua e si fa cogliere impreparata da un fenomeno sorprendente come la neve in montagna d’inverno: ma l’accusa di “sciacallaggio” (copyright Vincenzo Carbone, parlando con pardon), estesa per l’occasione ai giornali che osano fare il proprio mestiere, cioè raccontano la realtà dei fatti verificati sul posto anziché la propaganda delle parole annunciate sui post."


armi nucleari mappa


il governo si deve dimettere, al voto subito,siamo in mano a incompetenti e criminali

HOLET REMIGIO DI SAN GIACOMO.
UN ALTRO HOTEL ISOLATO CHE INVIA ALLARME ...HANNO UN GRUPPO ELETTROGENO CHE STA PER ESAURIRE IL CARBURANTE.
SONO ISOLATI PER VIA DELLE STRADE INNEVATE ...CHIEDONO UNA TURBINA PER LIBERARE LA STRADA .
LE TURBINE SONO BLOCCATE A 8.5KILOMETRI...PER LA BUROCRAZIA ...CAUSA " NON TERRITORIO DI COMPETENZA".
ASSURDO!!!
In diretta telefonica la moglie di un ospite dell' Hotel lancia allarme alla trasmissione di :" CHI L' HA VISTO!"

soccorritori-pp

Craxi, adesso celebrare un criminale per uomo di stato è solo una difesa estrema della politica della sua criminogena presenza


politici italiani autoreferenziali e se sei un criminale come Craxi passi per eroe e Alfano va in Tunisia a rendere omaggio alla tomba,mentre in italia c'è la catastrofe.

Che dire, mi fanno solo schifo, Craxi aveva da scontare anni 10 di prigione, se ne scappò in Tunisia e da lì minacciò mari e monti di dire chissà che ,ma poi nulla disse, magari da dire c'era e come,ma poi si sa che rovinare gli amici politici non si può.

Craxi e non solo lui fa parte della modernizzazione criminale della politica, tangenti,regalie, peso economico sullo stato di crimine finanziario, occultamento di crimini ambientali come ha fatto Napolitano che è diventato malgrado questo presidente della repubblica, per non parlare degli Alfano, ecc, dei Berlusconi che è sceso in politica appunto perchè Craxi non c'era più a garantire i suoi affari,dobbiamo a Craxi se abbiamo una tv corrotta,obsoleta e autoreferenziale con gente che si gira i pollici e pagata profumatamente perchè amico,parente ecc dei politici, abbiamo uno stato colabrodo e tutto inizia dal tempo appunto di Craxi, adesso celebrare un criminale per uomo di stato è solo una difesa estrema della politica della sua criminogena presenza

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/20/bettino-craxi-il-ministro-pd-orlando-figura-importante-daccordo-sul-riaprire-il-dibattito/3328745/

Adesso l’apertura arriva addirittura dal ministro della Giustizia. Ventiquattrore fa era stato il sindaco democratico di Milano, Beppe Sala, a dirsi pronto. Ora anche Andrea Orlando, del Pd, è “d’accordo sul riaprire la discussione” sulla figura del leader socialista Bettino Craxi, uomo simbolo di Tangentopoli, morto 17 anni fa da latitante ad Hammamet, in Tunisia, dopo essere fuggito dall’Italia per evitare di scontare le due condanne definitive ricevute nell’ambito del processo “Mani Pulite”: 5 anni e 6 mesi per la vicenda Eni-Sai e 4 anni per l’inchiesta sulla Metropolitana di Milano.
Orlando, che partecipa ad un convegno in cui si presenta uno studio sulla giustizia civile a Milano, ha spiegato che quella di Craxi è stata “una figura importante e controversa della sinistra che commise errori ma fu portatrice di grandi innovazioni e che propose un’ipotesi di modernizzazione del Paese”. “Credo che questa discussione consenta di legare la sua figura non soltanto agli errori, che pure ci furono – ha aggiunto il Guardasigilli – ma anche ad un’idea di innovazione che Craxi propose ad un paese che da molto tempo non vedeva un’idea di trasformazione della politica”.
Ieri, nel giorno del 17esimo anniversario della morte, è stato un susseguirsi di ricordi e celebrazioni da parte della politica: da Berlusconi agli ex socialisti Brunetta, Cicchitto e Sacconi. Ma anche il governo non ha mancato di onorare la figura dell’ex presidente del Consiglio. Il ministro degli Esteri Angelino Alfano è volato addirittura ad Hammamet per partecipare insieme alla famiglia Craxi alla cerimonia che si è tenuta nella chiesa cattolica della cittadina tunisina. Poi il responsabile della Farnesina si è recato alla tomba del leader socialista dove ha deposto delle rose: “Oggi per me è stato un dovere, trovandomi in Tunisia in questo anniversario, venire qui sulla sua tomba”.


Bettino Craxi, il ministro della Giustizia Orlando (Pd): “Figura importante, d’accordo sul riaprire il dibattito”

Bettino Craxi, il ministro della Giustizia Orlando (Pd): “Figura importante, d’accordo sul riaprire il dibattito”
POLITICA

Dopo il sindaco di Milano Sala, un altro esponente democratico, addirittura esponente del governo, si dice pronto ad avviare una discussione sul leader socialista, morto da latitante: "Commise errori ma fu portatrice di grandi innovazioni e che propose un’ipotesi di modernizzazione del Paese"

Zitto zitto Mario Monti a Bruxelles sta cercando nuovi modi per tassarci (Nessuno)

  "Qualche volta fa piacere ritrovare i vecchi amici. Altre volte, invece, i vecchi amici sarebbe meglio non ritrovarli mai. Soprattutto se il vecchio amico è lui: #MARIOMONTI
Lo sapete che cosa sta facendo Monti in questi giorni? Ve lo dico io. Dal 2014 il professore in Loden guida una task force dell’Unione Europea chiamata High Level Group on Own Resources. Ma quelli che contano a #Bruxelles la chiamano semplicemente “Gruppo Monti”. E indovinate qual è l’obiettivo di questo gruppo? Trovare nuovi modi per tassarvi." #FIDATEVIDINESSUNO
Lo High-Level Group Of Own Resources, anche detto 'gruppo Monti' ha lo scopo di razionalizzare le risorse di Bruxelles, fondamentale dopo la Brexit
LA7.IT

spero sia vero, io che non ho fede perchè li devo mantenere a questi?Giovanni Di Caro Ufficiale 😉anche la Chiesa pagherà l'imu al comune di Roma😉grande Virginia Raggi 😉😉


spero sia vero, io che non ho fede perchè li devo mantenere a questi?Giovanni Di Caro Ufficiale 😉anche la Chiesa pagherà l'imu al comune di Roma😉grande Virginia Raggi 😉😉
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la tv del futuro è già quì, veloce e leggera, e costi contenuti

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/19/pay-tv-mentre-mediaset-e-vivendi-fanno-la-guerra-netflix-mette-le-ali-parte-la-rincorsa-rai-anche-stavolta-non-ci-sara/3327872/


Pay tv, mentre Mediaset e Vivendi fanno la guerra Netflix mette le ali. Parte la rincorsa, Rai anche stavolta non ci sarà

Pay tv, mentre Mediaset e Vivendi fanno la guerra Netflix mette le ali. Parte la rincorsa, Rai anche stavolta non ci sarà
LOBBY

L'anno magico della tv via streaming cambia lo scenario televisivo: nel 2016 la company Usache ha macinato numeri impressionanti (+54% di utili, 188 milioni) mentre Mediaset e Sky arrancano e sono costrette a rifare i piani. Il Biscione pensa di ridurre l'offerta per il calcio, Murdoch alle prese con esuberi e trasferimenti. E all'orizzonte già si profilano i big della rete, pronti a spazzare la raccolta online